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selezione poetica curata da pasqualedigennaro


Diario


6 aprile 2007

William Butler Yeats



Nasce nel 1865 a Sandymouth , in Irlanda, da una famiglia angloirlandese e protestante. Si iscrive, a Dublino, alla Metropolitan School  of Art, ma presto abbandona gli studi artistici e si dà  alla carriera letteraria. Pubblica le prime poesie sulla rivista dell'università, e contemporaneamente comincia   a  interessarsi di occultismo. Frequenta, a Londra, la Società teosofica  di Madame Blavatsky.
Nel 1889 si innamora di Maude Gonne , una donna attivissima per la causa nazionalista  dell'Irlanda (per lei scriverà il dramma  'La contessa Cathleen), Ma sposerà molto più tardi George Hyde-Lees, una studiosa  di dottrine misteriosofiche. Nel 1892  fonda la Società letteraria irlandese. E' costante, nella sua poesia, la ripresa di temi e leggende  della cultura celtica. Vince il premio Nobel nel 1923 e viene nominato membro  del Senato d' Irlanda . Del 1928  è "La torre", una delle sue raccolte più importanti. Trascorre gli ultimi anni, sempre molto attivo e produttivo, fra l'Italia e la  Francia, dove, a Roquebrune-St.Martin, muore  nel 1939.


UN MANTELLO

Feci al mio canto un mantello
Coperto coi ricami delle antiche
Mitologie, dai piedi fino al collo;
Ma gli sciocchi
Lo presero per loro, lo indossarono
Davanti agli occhi del mondo
Quasi che loro l'avessero cucito.
Canzone, lascia pure
Che se lo tengano, perchè
Ci vuole più coraggio a camminare nudi.

da "Responsabilità"  (1914).



UN AVIATORE IRLANDESE PREVEDE LA SUA MORTE

So bene che  incontrerò il mio destino
Da qualche  parte, lassù fra le nuvole;
Io non odio coloro che combatto,
E non amo coloro che difendo: il mio paese
Si chiama Kiltartan Cross, e i miei compaesani
Sono i pezzenti di Kiltartan , e nulla può accadere
Che possa menomarli , o che li possa
Rendere più felici che in passato.
Nè legge nè dovere mi costrinsero alla guerra,
Non gli uomini politici, non le folle plaudenti,
Un impulso di gioia  solitario
Mi guidò a questa furia fra le nuvole;
Ho valutato ogni cosa, mi sono chiesto tutto,
Gli anni avvenire  mi parvero spreco di fiato,
Uno spreco di fiato gli ani  ormai passati,
In equilibrio con questa vita, con questa morte.

da " I cigni selvatici a Coole" (1919).



LA' NEI GIARDINI DEI SALICI

Fu là nei giardini dei salici che io e la mia amata ci incontrammo;
Ella passava là per i giardini con i suoi piccoli piedi di neve.
M'invitò a prendere amore così come veniva, come le foglie crescono sull'albero;
Ma io, giovane e sciocco, non volli ubbidire al suo invito.
Fu in un campo sui bordi del fiume che io e la mia amata ci arrestammo,
E lei posò la sua mano di neve sulla mia spalla inclinata.
M'invitò a prendere la vita così come veniva, come l'erba cresce sugli argini;
Ma io ero giovane e sciocco, e ora son pieno di lacrime.

da "Scorciatoie "  (1889)




permalink | inviato da il 6/4/2007 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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